lunedì 8 ottobre 2007

"La pioggia"

Fine settimana ricco di episodi.

sabato. il tempo la mattina non lascia presagire niente di buono. Nuvole basse gravano sulla valle e promettono pioggia. L'umidità supera il 90% e al campo base si cercano le motivazioni per affrontare la giornata tra una sigaretta e un caffè, qualcuno prova con una birra.

Ore 10,00. Un timido ticchettio sulle foglie delle plaze annuncia la pioggia, che da quel momento cadrà copiosa tutto il giorno, fino al tardo pomeriggio. I 12 presenti la mattina si dividono in due squadre: i terrestri e gli acquatici.

Gli acquatici sono i più temerari, affrontano il lago su una zattera bidonata, muniti di remi e di tanto romantica passione utopista. A vederli, mentre sovrappongono strati di vestiti per ripararsi dalla pioggia, penseresti a dei figuranti di un'opera contemporanea sul mondo dei rifiuti. Si è distinta una nuova recluta, venuta dalle prealpi vicentine in jeans dolce e gabbana e sneakers adidas, che ha attinto ad un sacco di indumenti usati addobbandosi alla bellemeglio con: giubbottino exstrasmall che arriva all'ombelico, pettorina in puro sacco nero della monnezza tagliato in corrispondenza delle maniche, jeans da boscaiolo 3 taglie più grandi. Un vero freak.

I terrestri dispongono un'ampia copertura 9x9 in zona campo base per lavorare all'asciutto e si dedicano ad alcune opere fondamentali della nascente città: il tavolone dei banchetti, il parlamento, la cucina, il forno balenottero per la pizza.
il tavolone dei banchetti: accoglierà i viandanti e gli ospiti di ogni dove. Lì troveranno ristoro le maestranze della costruenda città e magari ci scapperà qualche briscola.
il parlamento: non può mancare nella città il luogo della parola, della discussione, della democrazia. Ecoart è anche un evento di idee e di pensieri, il parlamento arboreo è il luogo in cui troveranno cittadinanza.
Il forno balenottero: 300 kg di metallo, porfido e calce, per una portata oraria di 250 pizze.
Sfameremo tutti quelli che ce lo chiedono e forse lo lasceremo ai posteri, perchè tra dieci anni possano sfamarsi ancora.
la cucina. moderna cucina attrezzata con ogni comodità, capace di soddisfare le esigenze delle casalinghe più esigenti.

alle 16.00 inattesa e graditissima sorpresa di quei mattacchioni dei sindaci valligiani, che, accompagnati da Mr comprensorio e dal suo fedele scudiero delle forre, passano in rassegna le innumerevoli bellezze del lago più artificiale del mondo.
Segue, sotto il portone della città, una presentazione del progetto , che i sindaci seguono con un misto di preoccupazione e meraviglia, che culmina con l'annuncio del ritorno della zattera degli acquatici.
Il gruppo trotterella fino al lago, in tempo per ammirare il ritorno della zattera bidonata, accompagnata dai raggi di sole che tornano a filtrare tra le nubi scure, ricolma di imprevedibili doni del lago. In mezzo al mucchio di rifiuti lignei, a mo' di albero maestro, un tronco di 10 metri.
Momento di rara emozione, gli acquatici sbarcano tra due ali di folla festante, godendosi la giusta ricompensa per un'impresa che non esiteremmo a definire epica. (ha caricato un po' il racconto, ma ci stava...)

La sera, dalle 18, allestimento della zona dello stalker, a un km circa dalle plaze.
alle plaze c'è il cuore della città e delle attività, ma ecoart non disdegna nemmeno escursioni in luoghi insoliti e ameni del bacino di santa giusta, come quello che ha ospitato il film, la notte di sabato: un terrazzino vista lago, raggiungibile dopo aver percorso un lungo tunnel scavato nella roccia al tempo della diga. tutto molto suggestivo.
Alcune tappe hanno scandito l'avvicinamento al luogo prescelto, durante le quali sono stati letti pezzi selezionati di letteratura autoprodotta.
il drive in ha avuto un successone, 40 persone. Stiamo ancora cercando qualcuno che ha ammesso di aver visto il film tutto intero. A chi lo ha visto tutto, ecoart2007 regala un fine settimana alle plaze di puro piacere/duro lavoro.

Nessun commento:

Posta un commento

ancora un passo...